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Back stage di Milano.

Back stage di Milano.

Il design è un mezzo di comunicazione?
“Il design è creatività orientata: si pone un obiettivo, che può anche essere quello di comunicare, ma non deve mai essere autoreferenziale e senza scopo. Se guardiamo indietro, rileggendo la storia del design, ci rendiamo conto che sono diventate icone oggetti che prima di tutto avevano una funzionalità e solo in seguito sono stati eletti come strumento di comunicazione, non il contrario”. 

Che sapore ha la cucina Milano?
“E’ una cucina camaleonte, che sa indossare tanti abiti, che vanno dal vintage, all’elegante, passando per un look casual. I suoi accessori, ovvero le finiture e i dettagli che la caratterizzano, esaltando la sua anima molteplice”.  

Quanto tempo avete impiegato a progettare la cucina Milano? E in cosa si differenzia rispetto alle cucine del passato?
“Dalle prime bozze all’industrializzazione e commercializzazione effettiva sono trascorsi circa 10 mesi. La cucina Milano, più che differenziarsi dal passato, lo trasforma in presente con l’inserimento di alcuni dettagli che ne diventano la caratteristica esclusiva, esprimendone una nuova forma”. 

Dove cerca ispirazione per i suoi progetti?
“Nella mia quotidianità”.

Come emerge il valore del Made in Italy nel mondo Berloni?
“Nella volontà di esprimere l’idea che le cucine Berloni sono belle, ma allo stesso tempo reali, vere, concrete. L’essenza del design, tutta italiana, che ci rappresenta nel mondo è sempre collegata alle nostre radici e non trascura le nostre tradizioni”.

Per trasformare il pensiero in materia, si ispira a qualche maestro in particolare?
“Castiglioni e Joe Colombo sono un eterno riferimento, anche per le nuove generazioni”.

A quali nuovi bisogni deve rispondere oggi una cucina Berloni? Il salotto ha preso il posto della cucina?
“Forse il contrario… è la cucina a diventare salotto, a entrare nella zona giorno, a contaminarla”.

La cucina di casa sua rispecchia il suo stile? Le piace cucinare?
“Si è pratica e funzionale, ma senza dimenticare l’estetica. Sul grado di maestria ai fornelli, gli esiti sono alterni, preferisco assistere in questo caso!”.  

Un aggettivo per raccontare Milano.
“Per dirla con una canzone … “it’s a Beautiful Disaster”… il video è girato tra le nuove architetture di Milano”. 

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