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A cena con Caravaggio

Caravaggio, il bello “vero” nella storia dell'arte


La “Canestra di frutta” (l'opera si trova nella Pinacoteca Ambrosiana di Milano) non è un bel cesto di frutta.
O perlomeno, non lo è nel senso del bello classico, dove bello significa ideale, perfetto, divino: nella “Canestra di frutta”, infatti, la mela è bacata, alcune foglie sono appassite, i fichi hanno delle spaccature.
Non sono frutti perfetti, certo, ma sono frutti veri e reali, come quelli che davvero chiunque di noi può trovare ogni giorno nella propria cucina; e a Michelangelo Merisi da Caravaggio (1571-1610) importava che il soggetto (essere umano o natura morta) fosse umano, vivo, reale appunto, e non certo perfetto.
Questo, insieme a un ineguagliato gioco di luci e ombre, è uno degli aspetti fondamentali del pensiero e della tecnica del pittore, che lo hanno reso uno degli artisti più famosi e importanti di tutta la storia dell'arte.

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