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Chiacchiere d’artista.

Fanno parte della tradizione italiana da millenni: già ai tempi dell’antica Roma

Fanno parte della tradizione italiana da millenni: già ai tempi dell’antica Roma, i cittadini della Urbe erano soliti festeggiare i saturnali con le frictilia. Per questa festività, simile al carnevale, le frictilia erano distribuite per strada alla massa che usciva a festeggiare. Il grande Maestro Iginio Massari le chiama “meraviglie” e raccomanda di farle a forma di disco del diametro di 30cm, un formato creativo e originale rispetto alle più comuni strisce o rettangoli a cui siamo abituati. Ma c’è un altro segreto da svelare. Il guru della pasticceria italiana consiglia di utilizzare la manitoba, una farina ricca di glutine che ha la capacità di stendersi sottile, sottile senza rompersi. Normalmente si utilizza nei fritti che hanno la necessità di svilupparsi senza lieviti, assorbendo pochissimo olio di frittura. Abbiamo quindi rispolverato la storica ricetta, sia nella forma che nella sostanza, e il risultato, manco a dirlo è stato una meraviglia!

Chiacchiere – da “Non solo zucchero 2” di Iginio Massari

Ingredienti

500 g di farina manitoba

60 g di zucchero

60 g di burro morbido

175 g di uova

5 g di sale fino

50 g di marsala

la buccia grattugiata di un limone

i semi di un baccello di vaniglia

olio di arachide per friggere q.b.

zucchero a velo per spolverare q.b.

Mettete sul piano di lavoro la farina a fontana, unite il resto degli ingredienti e impastate fino a ottenere un impasto omogeneo, liscio e vellutato. Lasciatelo riposare a temperatura ambiente coperto con del cellophane per circa un’ora. Stendete l’impasto molto sottilmente, tagliate dei rettangoli e incideteli al centro. Immergete poche chiacchiere alla volta in abbondante olio di arachide a 176°. Rigiratele velocemente e lasciatele sgocciolare su carta assorbente da cucina. Spolveratele abbondantemente con lo zucchero a velo. E… Buon appetito. 

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